Che cos’è l’amore?

Data:

Che cos’è l’amore?

Thiene – Località Santo – Corte in Via Don Ziliotto, 41

Martedì 30 Giugno ore 20.45


Con Francesca Botti

Francesca Botti _ Produzioni

Che cos’è l’amore?

monologo
di e con Francesca Botti

“Scusa ma davvero sono in un momento molto complicato
Scusa ma sento che prima devo fare un viaggio dentro di me
Scusa ma te l’avevo detto di non innamorarti di me piccola.
Scusa ma…spero tanto si riesca a rimanere amici
Scusa ma…insomma non sei tu sono io
Scusa ma non sono abbastanza innamorato
Scusa ma ho bisogno di spazio
Scusa ma lo tieni tu il cane?
Scusa ma io per te ci sarò sempre
Scusa ma non c’è più quel certo “quid”
Scusa ma vuoi mettere… Parigi!
Scusa ma soffoco.”

Una donna sola entra in scena e si rivolge subito al pubblico goffamente: cerca un uomo. Smascherando il suo intento si prende la scena e decide di aspettarlo. Nell’attesa, fiduciosa che sia la serata giusta, riflette con il pubblico sulla complessità dell’argomento “amore”. Sommersa da parole vuote, cerca di darne una definizione e di capirne le regole. L’amore per un uomo e la sua assenza.
Le viene naturale allora raccontare aneddoti, storie, ricordi, approcci falliti e momenti di gioia. Ma se arriva finalmente l’atteso uomo? In un attimo tutto cambia e la possibilità di un nuovo amore spinge la donna ad esibire una passerella di luoghi comuni della civetteria femminile. In questo racconto il pubblico si riconosce e viene coinvolto dalla recitazione
comica e spontanea.

La riflessione però vorrebbe anche portarci altrove: davvero è irrinunciabile un nuovo amore? O forse, per dirla con le parole di Erich Fromm, “solo le persone capaci di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona”?

Il teatro, terreno di un racconto ironico o malinconico, rassicurante o graffiante, comico o disperato, è il luogo in cui le piccole vicende personali possono anche trasfigurarsi, prendere il volo, diventare arte. Il luogo in cui, sul filo della leggerezza, ci si può porre anche le domande più intime, le più vere: “ma era questa la felicità, la vita che volevo?”


Francesca Botti, attrice e autrice.
Attrice diplomata nel 2001 alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, inizia la sua attività lavorativa nell’ambito del Teatro Ragazzi al Teatro Litta e al Teatro del Buratto di Milano. Partecipa al Fringe Festival di Edimburgo con un solo di teatro danza con la compagnia Naturalis Labor. Nella sua carriera di attrice ha collaborato con, tra gli altri, il Teatro La Piccionaia e Stivalaccio Teatro di Vicenza; il Teatro Franco Parenti di Milano; il Teatro Nuovo, il Teatro dei Vaganti e Babiloniateatri di Verona; il Teatro Stabile del Veneto di Padova, in scena, tra gli altri, con Natalino Balasso e Andrea Pennacchi; attualmente in tour con “Il berretto a sonagli” di Pirandello, regia Andrea Baracco, con Silvio Orlando, Cardellino srl. di Roma. Produce, scrive e interpreta i suoi monologhi teatrali. Tiene laboratori teatrali per ragazzi e adulti in ambito scolastico, teatrale e
sociale.

Promozione e Ufficio Stampa promozione@francescabotti.it
www.francescabotti.it


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Ultimo aggiornamento

11 Giugno 2026, 23:21