Omero non piange mai

Data:

Omero non piange mai

10/09/2022, Caltrano (VI) –

con Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo.


Di Andrea Pennacchi, con Francesco Gerardi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo

Un monumento letterario che incute timore solo a nominarlo, un noioso “mattone” di parole difficili da digerire.
Cosa rimane oggi dell’Iliade? È possibile raccontarla ancora?
Eppure basta poco per accorgersi che il racconto della guerra per eccellenza sia pregno di similitudini con le guerre moderne e le persone che devono affrontarle. Le storie di Ettore e Achille, i due nemici per eccellenza, ma anche quelle di Priamo ed Ecuba, di Aiace, di Patroclo, di Nestore e Paride, di Menelao e Agamennone, e di Elena e Andromaca, diventano storie di oppressi e oppressori, di soldati che difendono la propria casa contro soldati che combattono perché pagati da chi li ha mandati lì, di giovani alle prese con le loro passioni e i tumulti.
Personaggi che perdono l’alone mitico per tornare a essere persone vive in balia della forza, che cercano in tutti i modi di mantenere viva la propria gentilezza d’animo, la propria umanità, e proteggono pochi preziosi attimi di vita dall’uragano della guerra.
Uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo che si addentra nell’Iliade come in una fortezza piena di tesori appena velati dal tempo, intimorito e umile di fronte alla bellezza, fedele al racconto originario del primo grande narratore della storia, pur inserendo qualche spunto personale, per permettere a ognuno degli spettatori di “vedere” nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia.
Non si racconta tutta l’Iliade; un episodio solo, che vale per tutti: la storia di Ettore e dei fatti che lo portarono davanti ad Achille, inclusa la storia di Patroclo e della lite che causò la famosa ira funesta, con un prologo, un epilogo e un intermezzo erotico-sentimentale.

In quattro giorni.

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Ultimo aggiornamento

11 Luglio 2022, 14:06